CULTURA, PRIORITA´ SCOMODA

Gennaio 31, 2021

Il giorno dell’inaugurazione (29 gennaio 2021)

In questi mesi ho seguito con interesse un progetto, vincitore di una Bando PIN, dal nome Take Your Time. Si tratta di un distributore automatico di storie, ideato da Filippo Modugno e Liliana Tangorra, che dispensa racconti su carta, stampatati al momento (da un macchinario realizzato dal FabLab di Bitonto, anche in inglese), e si pone come obbiettivo, tra gli altri, quello di restituire poeticità ai così detti non-luoghi, come terminal ferroviari e aereoportuali, metafora della vita moderna, attraversata di corsa, alienata dal raggiungimento dei nostri obbiettivi, perennemente distratti da frivolezze, in cui sembra che tutto debba ruotare attorno alla concretezza, dominati dall’IO razionale, non essendoci quasi più spazio per tutte le cose irrazionali. Ma l’uomo è prevalentemente irrazionale, perché irrazionale è la sofferenza, irrazionale è l’amore, lo sono anche i sogni, i pensieri…

Il macchinario realizzato con stampa 3D

Questo progetto ha sollecitato la mia riflessione per diversi motivi, in particolare, dopo aver letto alcuni commenti negativi sui social, in cui veniva criticato per il dispendio di denaro “buttato”, catalogandolo anche come “una cazzata”. È una triste costante del nostro tempo, in cui la cultura viene relegata a ruolo di gregario, necessaria ma non prioritaria. Ho così riflettuto su me stesso, sul mio “io” razionale e sulla cultura, ed infine, proprio grazie alle critiche, ho riscoperto, ancora una volta, il senso e la funzione sociale che svolte la cultura in ogni sua manifestazione.

In una società moderna, dominata dal pensiero tecnico razionale, quello che sa fare solo di conto (a cosa serve concretamente? Cosa ne guadagno?), e in cui la moneta non è più strumento per lo scambio di merci e servizi, ma è il fine per soddisfare ogni cosa, nonché coefficiente di misurazione di ogni attività umana, anche della felicità, la critica mossa da taluni riguardo le manifestazioni culturali in genere, in questo scenario moderno risulta essere perfetta, inappuntabile. Perché, nello specifico, il progetto Take Your Time concretamente non serve a niente, di conseguenza, i soldi sono buttati.

Il primo racconto stampato

 

Un altro racconto stampato il giorno dell’inaugurazione

La domanda che rivolgo, prima di tutto a me stesso, è: siamo sicuri che la cultura non abbia un risvolto concreto?

In passato mi sono spesso chiesto se i miei scritti, le mie attività culturali e in generale il mio sforzo appassionato per la cultura, non fossero altro che “una cazzata”, se, in definitiva, non fossero solo tempo e denari “buttati”. Sentendomi spesso non all’altezza e in un mondo in cui ognuno si sente migliore, o in diritto di esprimere il proprio giudizio su tutto, ho sofferto molto questi pensieri autocensuranti, fino a quando, nel mio caso grazie alla letteratura, ho riscoperto la forza pulsante della vita.

Concretamente, può dunque una storia (in questo caso dispensata dal t.y.t.) cambiare la vita di una persona? Si! Decisamente.

A prescindere dalla bontà del racconto, la funzione ultima della cultura è quella favorire la crescita individuale e collettiva, anche una sola frase può cambiare il pensiero di una persona, e siccome il pensiero determina l’azione, un buon libro può determinare il corso di una vita, educando ai sentimenti chi non li vive, insegnando la riflessione a chi vive solo d’istinti, a infondere coraggio a chi è oppresso, e perché no, anche a migliorare la condizione economica di chi non vede una via d’uscita.

La cultura è una priorità scomoda. È prioritaria perché da questa dipende il senso del nostro “essere nel mondo moderno”, Scomoda perché la cultura ti costringe a guardarti dentro, a mettere in discussione il tuo punto di vista, sempre parziale, scoprendoti meraviglioso ma fragile. Tuttavia, se ben usata, essa può essere “una lancia aguzza nelle mani di un cavaliere che, intrepido, affronta le proprie paure, e lotta dopo lotta, vince su sé stesso e afferma la sua contentezza”.

Perché tale è il potere della cultura, e Take Your Time ha insito un potere dal forte valore simbolico, culturale e sociale.

 

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