Berlino misteriosa

Febbraio 20, 2020
L’ingresso del cimitero dei senza nome e dei suicidi

Nella foresta di Grunewald, detta “bosco dei suicidi”, all’estrema periferia ovest di Berlino, si trova il cimitero dei senza nome. No, non è un’invenzione di qualche regista, né si tratta di una storia di fantasia, è un luogo reale.

Scorcio del bosco dei suicidi.
Un cartello indica la direzione per raggiungere lo strano cimitero

Questo luogo, collinare, conosciuto anche come “la montagna del diavolo” essendo la collina formata dai detriti della seconda guerra mondiale, conferisce all’intera area una fisionomia misteriosa e inquietante. Oggi bonificata e utilizzata dai runner della zona, conserva un aria inquietante forse dovuta alla sua comformazione.

La foresta è distante dal cuore della capitale tedesca, inoltre non è facile arrivarci con i mezzi pubblici e questo scoraggia i turisti svogliati e chiunque non sia davvero motivato. Io sono arrivato con un tram poco distante dall’ingresso principale, dove ci sono i parcheggi e alcuni locali, in pratica il punto di accesso per i runner e le famiglie che utilizzano gli ampi spazi che si presentano in questa zona. Navigatore alla mano, mi sono addentrato per un ora a passo svelto alla ricerca del cimitero che si trova in una zona “nascota del bosco” rispetto all’entrata e non facilmente raggiungibile.

Oggi il bosco è per lo più accessibile, ci sono sentieri ed è ben tenuto, tuttavia la mia visita, avvenuta in un giorno di pioggierellina e in pieno inverno (quindi con gli alberi per lo più spogli e che consentivano di vedere a fondo la foresta) mi ha lasciato ben intendere il motivo per cui fosse meta dei suicidi oltre che un luogo adatto per far “sparire” qualcuno.

Uno scorcio del cimitero nel bosco

In questo cimitero sono stati sepolti i corpi dei suicidi, al di fuori della cerchia urbana, in conformità con le norme religiose dell’epoca, ma anche persone scomode anche da morte, persone che si siano realmente suicidate o fatte risultare tali. Siamo nel periodo della Stasi, in piena guerra fredda.
Per questo ci sono anche diverse tombe di defunti senza identità, complice la presenza ancora tutt’oggi di grossi cinghiali che ospitano il bosco, spesso questi corpi sono stati sepolti sotto il nome di “persona non indentificata” neanche nel sesso.

Una delle tante pietre che indicano la sepoltura di persone sconosciute
in questo caso di sesso maschile

Cimitero indubbiamente particolare, ricco di storie, mi ha fatto riflettere e non escludo un giorno di tornaci, magari in estate e con qualche informazione in più.

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