Prima volta in Giappone

Ottobre 17, 2019
Castello di Osaka

Ricordo la mia prima volta in Giappone, capodanno 2008/9, quando lo stupore accompagnò il mio primo viaggio fuori dal vecchio continente, quando sin dal mio primo volo intercontinentale rimasi meravigliato nello scoprire un aeroplano differente per dimensioni ed allestimento rispetto ai voli nazionali o europei presi fino a quel momento.

il mio primo volo intercontinentale, 2008, Japan Air

Ricordo l’impatto con Tokyo, una città che ha cambiato sin da subito la mia idea di condivisione degli spazi. L’impatto con una cultura molto lontana dalla mia è stata ed è ancora oggi molto forte, nonostante altri due viaggi nella terra del “sol levante” e tanti altri viaggi in territori molto lontani dall’Europa, questa città in particolare resta quella che più di tutte continua a stupirmi.

In un Ryokan

“Mi faceva strano” vedere degli spazi dedicati ai fumatori con tanto di posacenere, acqua antifumo e cappa, posizionati all’aperto… così come i divieti di mangiare passeggiando in alcune strade, il silenzio della metropolitana nell’ora di punta in cui tutti parlavano a bassa voce e non si udiva alcuna suoneria squillare. Una città che mi ha colpito più di Kyoto, perché a differenza della città turistica per eccellenza del Giappone, Tokyo offre l’opportunità di imbattersi nella cultura nipponica senza doverla andare a ricercare in chissà quale borgo.

Mappa della rete metropolitana sotterranea di Tokyo, 22 linee
Area fumatori chiusa in uno spazio aperto

La Tokyo moderna conserva dei tratti distintivi del popolo giapponese, con i suoi inchini, i suoi modi garbati, la sua spiazzante funzionalità e la sua spiritualità. Torno sempre con piacere in questa metropoli, definita la città più sicura del mondo… ricordo in particolare quando in treno un amico distratto dimenticò il suo zainetto sul sedile che fu prontamente riportato indietro con il treno successivo di ritorno, o quando un’amica dimenticò portafoglio e passaporto sulla macchinetta dei biglietti in metro, prontamente ritrovati al posto di controllo della stessa…

distributori automaciti di bevande

Un altro aspetto interessante di questa capitale è che i quartieri non hanno semplicemente la propria personalità e caratteristica fisica, ma hanno proprio dei ritmi e modalità differenti, in cui è possibile imbattersi in giapponesi con caratteristiche molto diverse tra un quartiere e l’altro, con l’unico denominatore comune, no ci sono occidentali in giro.

non poteva mancare…

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