Madison Square Garden (USA)

Settembre 19, 2019

Come sempre nei miei viaggi, cerco di calarmi nei contesti sociali più tradizionali. A New York una delle cose più tipiche da farsi alla domenica (ma non solo) in quel di Manhattan, è assistere ad un incontro sportivo al Madison Square Garden, l’Arena più famosa del mondo che ha visto incontri storici della box, del basket e dell’hockey su ghiaccio, ma anche concerti memorabili.

Una caratteristica dell’arena, è l’esecuzione dell’inno nazionale Americano prima di ogni manifestazione, eseguito dal vivo.

Giunto in Arena per visitarla scoprii che era in programma una partita di hochey, cosi decisi di fiondarmi in biglietteria per vedere se vi fossero ancora biglietti disponibili. Mentre l’addetto provvedeva alla stampa di un biglietto ancora invenduto, che comprai senza neanche chiedere quanto costasse ne dove fosse posizionato, come per rompere il silenzio esclamai (nel mio inglese maccheronico) “il Madison è molto famoso in Italia” … al che, il signore si fermò all’improvviso, alzò lo sguardo, e con tono orgoglioso esclamò: “in Italia? ….. nel Mondo!!”

Alle fine, ebbi la fortuna di un ultimo biglietto disponibile per assistere ad una partita dei New York Rangers, la squadra locale di hockey su ghiaccio. Senza aspettativa e un po’ snobbando un incontro di uno sport che non conoscevo e che non mi interessava, cercai il mio posto in attesa dell’inizio dell’incontro, salvo poi scoprire che esattamente un ora prima, proprio quando ero entrato io, cominciava lo show!

Si lo spettacolo, perché alla Madison Arena non ti vendono una partita, ti vendono uno spettacolo, che inizia un ora prima e prosegue anche durante l’incontro nei momenti di pausa, dove anche pochi secondi di interruzione del gioco diventano show. Birra al bancone del pub bevuta fronte terreno di gioco, hamburger giganti, ambiente climatizzato, sedili comodi, negozi, hostess, famiglie con bambini, bagni impeccabili, nessun gruppo di tifosi organizzati…. sono rimasto tutto il tempo con gli occhi spalancati, sbalordito da tutto quello che vedevo e sentivo.

Questa esperienza ha cambiato completamente il mio punto di vista sul significato di “andare allo stadio” per vedere una partita. Indipendentemente dallo spot, dopo aver assistito ad uno spettacolo al Madison, non riesco più ad andare in uno stadio, palazzetto o campo sportivo dove l’unico momento di divertimento, se c’è, è il punto realizzato dalla propria squadra; se va bene c’è qualche coro, e forse una bottiglietta d’acqua senza tappo… ovviamente al freddo, o al caldo, e con tanto di rischio tifoserie organizzate… no, non si può più andare allo stadio in Italia dopo essere stati all’Arena, dopo aver visto con i propri occhi che anche una partita può essere un show a prescindere dal risultato, dalle condizioni meteo e dagli orari… dove tutto è spettacolo, dove l’accoglienza ed i servizi sono di altissimo livello, tutto in una cornice di colori e musiche che non dipendono dalle tifoserie, ma offerte dall’organizzazione a prescindere.

You Might Also Like