Una prigione per la mente (le segrete di Alcatraz)

Luglio 18, 2019

In uno degli articoli precedenti, vi ho condotto in California, precisamente nella baia di San Francisco, su un isolotto a pochi minuti di traghetto dalla terra ferma; abbiamo visitato insieme l’ex supercarcere federale di Alcatraz chiuso dall’amministrazione B. Kennedy per violazione dei diritti umani.

Oggi voglio accompagnarvi in una zona in particolare di questo penitenziario, in un braccio ai margini del grande blocco centrale composto da una sola ala, fronte muro e composto da due piani. Al primo piano ci sono le celle destinate ai detenuti che non potevano avere contatti con altri detenuti, motivo per il quale le celle erano posizionate in questa parte isolata rispetto al corpo centrale, e motivo per il quale le celle stesse erano strutturate e gestite in modo differenze rispetto alle altre; mentre al piano terra ci sono le ex celle di “correzione”, ovvero di isolamento.

Le celle del corpo centrale ad Alcatraz erano degli ambienti di 1,80 per 2,40 destinate ad una persona, con il letto, lavandino, tazza del gabinetto, tavolino ribaltabile, una mensola e la porta a sbarre per la sorveglianza a vista. Invece le celle destinate ai detenuti che non potevano avere contatti con altri detenuti, erano più grandi e meglio arredate, ma in questo caso, i detenuti erano destinati a restare in cella anche durante i pasti non potendo andare a mensa con altri detenuti, inoltre non erano previste per loro attività collettive; trascorrevano l’intera giornata all’interno della cella, per questo moitivo era più spazionsa e con meno restrizioni; era consentita un’ora d’aria al giorno, ma in solitaria. Quanto alle celle di isolamento invece, erano delle celle destinate al “contenimento momentaneo” o di “correzione”, in cui era presente la sola tazza del bagno, a volte neanche il letto.

una cella “normale” ad Alcatraz

una cella per i detenuti che non potevano condividere spazi comuni con altri detenuti, più “confrotevoli” ma da cui non potevano uscire per nessuna attività. In questa cella in particolare è stato detenuto Al Capone.

Le celle di isolamento invece, avevano le pareti in metallo, e in metallo erano anche il pavimento e la porta che una volta chiusa isolava il detenuto visivamente ed acusticamente. Questo metodo di contenimento era utilizzato come punizione per quanti non rispettavano le regole del penitenziario. Oggi è possibile visitare queste celle, si può anche entrare… personalmente la sensazione che ho avuto è stata di forte ansia, nonostante la porta della cella fosse aperta e ci fossero persone in giro nel corridoio. Si racconta che i detenuti quando erano in punizione per diversi giorni in una di queste celle, si toglievano un bottone dalla casacca e lo lasciavano cadere a terra, il rumore metallico unitamente all’eco non faceva intendere dove il bottone fosse caduto, ed essendo tutto il tempo al buio, il detenuto passava il tempo a cercare il bottone.

l’ingresso di due celle di isolamento
oltre la grata, questa cella ha una porta metallica che una volta chiusa, isola il detenuto.

Queste celle di isolamento sono quelle che definiremmo “a norma” rese note al grande pubblico e per l’appunto visitabili, ma è anche noto che le celle di isolamento conosciute come “segrete” sono di ben altra portata, situate nelle fondamenta del blocco centrale, con le pareti lasciate a roccia viva, quindi fredde e umide, senza il bagno e da cui la maggior parte dei detenuti una volta finita la punizione, ne uscivano con problemi psichici. Motivo di indagini e successiva constatazione di violazione dei diritti umani, le segrete sono considerate mezzo di tortura. La vera finalità delle segrete non era ovviamente “correggere” o “punire” ma era debilitare nella mente, prima che nel corpo, chi non rispettava le regole…. (in modo che una volta uscito, il detenuto non doveva creare più probelmi… e in effetti era così).

Sulle celle di isolamento ci sarebbe da raccontare per ore, ne avremo modo nei prossimi articoli… seguite il blog e scopriremo insieme tanto altro…

You Might Also Like