Kaki Tree Project

Maggio 29, 2019

La visita sui luoghi della memoria di Hiroshima ha avuto ancora più senso e valore quando nel 2013 ho aderito ad un progetto culturale di cui ero venuto a conoscenza per caso: Il Kaki Tree Project.

Progetto internazionale no profit, il “Kaki Tree Project – La rinascita del tempo” è un progetto artistico attraverso il quale le persone possono apprendere l’importanza della pace e della vita. Si tratta concretamente, di ricevere una piantina di seconda generazione di un albero di cachi che nel 1945 sopravvisse miracolosamente al bombardamento atomico di Nagasaki. Quando decisi di aderire al progetto inviando la mia candidatura, non esisteva ancora l’associazione culturale, e siccome uno dei requisiti per essere onorati della talea era di essere un’associazione culturale, una scuola o un orto botanico, in pratica un contenitore nel quale poter ospitare l’albero e poter svolgere delle attività da loro indicate, la mia candidatura nasceva già svantaggiata e non mi aspettavo di essere comunque selezionato, diventando il primo caso di assegnazione ad un privato.

l’ingresso al giardino della pace il giorno della cerimonia di piantumazione
il vaso contenente la talea pronto per essere piantato

Nella candidatura espressi la mia volontà di prendermi cura della piantina, di dedicargli uno spazio apposito e promuovere le relative attività culturali. Appena seppi dell’assegnazione, decisi comunque di aprire l’associazione culturale e mi misi subito in contatto con la scuola elementare del luogo per organizzare la cerimonia di piantumazione. Accolta con entusiasmo dai Dirigenti ed insegnanti, la proposta prese corpo ben presto, io mi occupai dell’accoglienza, feci trovare dei succhi di frutta e delle merendine, c’era la musica e il patio dove doveva essere piantumato l’albero con la targa dedicata su cui è scritta la spiegazione. Gli insegnanti organizzarono delle attività didattiche, per classi, c’era chi aveva preparato un canto, chi una poesia, chi dei lavoretti… palloncini bianchi con bigliettini che volano in cielo, l’intervento dell’amministrazione e una partecipazione di circa 200 bambini.

I bambini che acoltano la spiegazione prima della piantumazione

Le mie spiegazioni furono arricchite da alcuni ingrandimenti fotografici che feci preparare per l’occasione, allo scopo di coinvolgere ed incuriosire il più possibile i partecipanti. La cerimonia è stata molto bella, grazie all’entusiasmo di tutti i partecipanti che hanno contribuito a renderla allegra e ricca di significato.

Oggi, l’albero è cresciuto, porta i frutti e le attività sono libere, mettendo a disposizione gli spazi per privati ed associazioni, chiunque può organizzare piccole o grandi manifestazioni utilizzando questo simbolo vivente di opposizione alla devastazione atomica, per approfondire il significato della parola “pace”, soprattutto il collegamento pratico con la realtà di tutti i giorni.

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