Alaska, l’ultima frontiera

Febbraio 28, 2019

… in effetti, ritrovarsi a Fairbanks nel bel mezzo dell’Alaska e nel bel mezzo dell’inverno, passeggiando per le sue strade ghiacciate e leggendo i cartelli stradali con l’indicazione di prestare attenzione agli alci, a lupi e orsi che potrebbero far capolino in paese, a meno 28 gradi…. qualche domanda te la poni sul perché sei finito in quel posto…

il fiume che attraversa il paese (ghiacciato)

Sarcasmo a parte, sapevo perfettamente quello che mi aspettava: poca luce, poca gente, molto freddo. Motivato dall’obbiettivo di osservare il fenomeno dell’aurora boreale e fare un giro sulla slitta trainata dai cani, mi ero chiaramente predisposto ad un ambiente non del tutto favorevole.

La guest house che mi ha ospitato

Fairbanks è la meta ideale per i viaggiatori indipendenti, situato nelle vicinanze di un grande aeroporto, la cittadina fondata da un cercatore d’oro italiano, si trova sulla strada che porta alla zona turistica dell’Alaska, dove si trova la riserva indiana più grande d’America. Molto ambita in estate, specialmente per gli amanti della natura selvaggia, in particolare per chi ama il trekking, ed in particolare da quando è stata resa nota al grande pubblico la storia di  Christopher McCandless attraverso il film “Into the Wild”, è possibile ripercorrere parte del suo itinerario fino a raggiungere il famoso autobus in cui Christopher ha trascorso gli ultimi giorni della sua vita.

… dalla finestra della cucina alle 9.00 del mattino…

Ma, in inverno, la cosa è un “tantino” più complicata, basti pensare che le ferie scolastiche e la realtiva chiusura degli edifici pubblici, è prevista nei mesi di dicembre e gennaio, mentre nei mesi intermedi come novembre e febbraio la vita scorre lenta, prevalentemente in casa, e i tre locali notturni del paese aprono alle 18 per chiudere alle 21…

Al mio arrivo ero in uno stato confusionale, arrivando dalla visita di San Francisco, fatta di leggerezze, sole, mare, tanti locali e attrazioni, in 6 ore di volo (il tempo di percorrenza da S.F. a F.) fui sbalzato da una temperatura di +20 a -22 con un’escursione termica di 42 gradi … giunto poi alla guest house che avevo prenotato, trovai il proprietario intento a costruire dei mattoni con la neve e l’acqua calda, che sarebbero serviti alla costruzione di un iglù in giardino….

l’iglù in costruzione…

… dopo essermi ambientato un attimo, sono uscito per la cena e mi sono imbattuto in un locale country tipico americano, con tanto di partita di football sullo schermo, musica da vivo e fiumi di birra….

… to be continued

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