La prima volta in Giappone

Ottobre 4, 2018

Il primo impatto con Tokyo (2008) è stato molto forte, quello che fu il mio primo viaggio intercontinentale, vide come prima tappa questa città, che si pone, per organizzazione, al polo opposto rispetto alla nostra capitale, per cui, se pur l’aspettativa fosse di trovare un città meglio organizzata, in realtà mi resi subito conto che si trattava piuttosto di imbattersi in una sorta di mondo parallelo… ricordo ancora il primo approccio in un quartiere centrale in cui rimasi da subito sbalordito per i divieti di fumare per strada, di mangiare per strada, nessuno suonava il clacson della macchina… per non parlare del primo impatto con la metropolitana in cui rimasi sbigottito vedendo dal vivo le file ordinate e silenziose, i vagoni destinati a sole donne nelle ore di punta, nessun telefono cellulare che squillava…

Shinkanzen, treno veloce Giapponese

 

Piantina della rete metropolitana a Tokyo O_O’

A mio avviso l’opportunità che offre Tokyo ad un occidentale è la possibilità di imbattersi immediatamente nella cultura giapponese contemporanea senza il bisogno di andare alla ricerca di chissà quale paesino sperduto o tipico, come spesso necessario in nazioni in cui le capitali sono ormai dei “non luoghi” e le città turistiche ormai globalizzate.

Ricordo come fosse stato ieri, appena giunto in centro città (uno dei centri), il primo giorno del mio primo viaggio fuori Europa, è stato (positivamante) devastante… ricordo ancora la difficoltà di trovare l’uscita dalla metropolitana, in un incrocio sotteraneo enorme e con le indicazioni in carattteri giapponesi a segnare le svariate uscite, dopo ben 45 minuti (con valigie al seguito, e tanta stanchezza dopo un giorno di viaggio) riuscivamo a salire in superfice, ritrovandoci su un incrocio sul quale ci aspettavamo di vedere l’insegna del nostro hotel, dato che sulla mappa lo dava posizionato proprio su quell’incrocio…. peccato che proprio l’incrocio era enorme e pieno zeppo di palazzi altissimi, con tanto di autostrada sopra elevata… cosi che decidiamo di chiedere informazioni ad un gruppo di ragazzi facendo segno sulla mappa (cartacea) “come facciamo ad arrivare qui” ….

Dormire in un Ryokan

 

Gundam!

Si trattava di due coppie, una delle due ci diede retta e capendo subito la nostra difficoltà e stanchezza, decise   di accompagnarci, salutando i loro amici, chiamando quindi un taxi sul quale saliamo tutti e quattro, per fare poi il giro dell’incorcio… 

giunti così davanti l’hotel la coppia che ci accompagnava paga il taxi e ci saluta ringraziandoci… loro a noi… (perchè è stato un onore aiutare due “forestieri”) 

immancabile…

continua…

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