“Solo in America”

Luglio 12, 2018

Una breve considerazione a margine del mio “viaggio bianco” in quel degli States…

Quando sono partito per quello che è stato il mio primo viaggio negli Stati Uniti d’America, sapevo che mi sarei imbattuto in contesti molto diversi tra loro perché l’itinerario, dettato dal progetto culturale di Viaggi Bianchi, prevedeva la visita in tre stati molto lontani tra loro, in particolare tre città che offrono tre realtà storiche e culturali irripetibili, quali San Francisco, New York e Fairbanks. Il primo impatto è stato con San Francisco in cui sono “sbarcato” per prima, perché in quelle date era prevista la visita al penitenziario di Alcatraz; una città tipica Californiana dunque, molto colorita, dove è possibile più di ogni altra città americana vedere le differenze sociali molto marcate; in quella che è la location più cara del mondo, la scena tipica è quella dei locali di lusso, strade patinate e hotel prestigiosi, con sotto le loro finestre o nei loro vicoli, ragazzi indigenti, spesso drogati, che dormono su un cartone o rovistano nella spazzatura. Anche per entrare nel mio ostello in centro, dovevo percorrere un vicolo scansando ragazzi in difficoltà cognitive, che con stupore non davano mai alcun fastidio a nessuno.

Il Golden Gate, simbolo di una San Francisco da sempre moderna, alternativa e ricca

Non possono mancare i volkswagen bulli, simbolo della California, di avventura e libertà

Lungo le strade di S.F. è facile trovare angoli con oggetti non più usati e lasciati in regalo a chi ne avesse bisogno

La cosa invece che più ha colpito la mia attenzione a Fairbanks (centro Alaska), seconda tappa del mio tour americano e campo base per le mie escursioni pro aurora boreale e sled dog, è stata la presenza dell’americano che ti aspetti, il tipico cowboy con tanto di fibione sotto la pancia, cappello e stivaloni… a meno 22 gradi di giorno, e chissà quanto di notte, dove era sconsigliato aggirarsi da soli per la presenza di Alci e Lupi, in questa località è possibile anche imbattersi nei nativi della vicina riserva nazionale;  il tempo scorre lento a Fairbanks e la tv è sintonizzata sempre e solo sui canali sportivi mentre  il frigo è a portata di mano, perché la birra non deve mancare mai.

Borealis

Sled Dog

New York è stata la terza città americana che ho visitato, con obbiettivo la visita a Ground Zero, ho approfittato per calarmi nel contesto locale, andando oltre al classico tour della metropoli, come andare la Domenica mattina a messa dai metodisti, guardare una partita di Hokey al Madison Square Garden, passeggiare al mattino presto in quel di Manhattan, e la sera a Brooklyn… una sorta di parco giochi per adulti, mentre gli americani… non pervenuti; la città che non dorme mai, ma si sa, la mancanza di sonno provoca allucinazioni…

Il coro Gospel in una chiesa di Domenica mattina

Medison Square Garden

La considerazione finale, è una riflessione che feci alzando la testa al cielo, osservando la Freedom Tower, è sul detto “solo in america”  dove tutto può succedere… anche di avere le allucinazioni

 

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