Prima di intraprendere il nostro viaggio… una cosa di me “mai raccontata”

Marzo 22, 2018

Da sempre mi piace passeggiare nei cimiteri, solo, in silenzio, e osservare le tombe più antiche e le fotografie più vecchie. Passione che poi ho scoperto essere di tanti. Quando sono andato in visita al cimitero di Barcellona, ho realizzato che “non ero strano”: in questo cimitero c’è una visita guidata che si può fare anche da soli, con una mappa da seguire che viene fornita all’ingresso, e che contiene un tour di circa due ore.

Il tour in questo cimitero è di per sé singolare per come è stato concepito, ossia diviso per periodi storici, ma lo è anche perché ci sono tombe considerate opere d’arte, come il famoso “bacio della morte” . Questa visita mi ha fatto cambiare il modo di visitare i cimiteri: oggi ho un occhio diverso, più attento a certi dettagli, e sono più organizzato nella visita. Ad esempio, nel cimitero principale di Bucarest, proprio grazie all’esperienza di Barcellona, ho deciso di suddividere per periodi e per religioni la mia visita.

Lì non c’è una guida come in quello catalano, e il cimitero è immenso. È possibile dedurre come è articolato solo da alcune indicazioni. Tra le tombe e le fotografie storiche, ogni volta mi capita di perdermi in riflessioni sulla vita e sulla morte.

In un contesto lavorativo come il Joyful People (persone gioiose), lo scopo di tutto ciò che faccio vuole essere “joyful”: è questo il tema principale e l’obiettivo dell’art B&B, dell’associazione, così come dell’home design. Lì trascorro giornate frenetiche tra mille progetti ed entusiasmi, dovuti al fatto di svolgere un lavoro che è anche la mia più grande passione. Per questa ragione, la visita nei luoghi considerati tristi (cosa che poi non è del tutto vera) è per me un momento in cui posso stare solo con me stesso, e godere del silenzio. Vi sembrerà strano, ma proprio questa dicotomia tra il mio quotidiano “Joyful”, fatto di allegrezze, e le visite in solitudine, per me diventa un connubio indissolubile, a cui attingere per progetti futuri, per riflessioni sulla vita e per la mia crescita personale.

Tornando ai cimiteri, mi sono a volte imbattuto in tombe o fotografie che mi hanno strappato un sorriso, tant’è vero che adesso ho una mia idea per il periodo che seguirà alla morte, ovvero far sorridere o riflettere: sono in fase elaborativa di un progetto che riguarderà la mia tomba.

I cimiteri trasmettono sempre uno stato d’animo che è diverso a seconda di come la morte viene vista e vissuta dalla cultura locale. Alcuni sono tristi, altri trasmettono sofferenza, altri ancora serenità. A volte, nel bel mezzo di un cimitero angoscioso, ho trovato tombe che invece trasmettevano speranza. Andar per cimiteri può essere un “viaggio”, se siete abbastanza audaci e avete voglia di “ascoltare”; un giorno infrasettimanale, quando magari è vuoto, sarà il momento migliore.

 

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